Search results for " avanguardia"
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Neo-avanguardie visive?
2008
Le odierne configurazioni grafiche generate informaticamente – frattali di pixel, vere e proprie figure del digitale – sembrano non aver nulla a che vedere con le tecniche di rappresentazione tradizionali. Tuttavia, alcuni grafismi, arabeschi, astrazioni cromatiche, geometrismi tipici dell’odierna fenomenologia grafica, pur avendo una propria specificità intrinsecamente digitale, viene il sospetto che possano parimenti costituire una sorta di testamento delle avanguardie visive sul terreno elettronico. Il fatto è che osservando con attenzione molti artefatti comunicativi realizzati e concepiti informaticamente, benché nuovi e originali da una parte, sembrano dall’altra mostrare un che di fa…
PARALLELISMS AND JUSXTAPOSITIONS IN ELIZAVETA BAM BY D. KHARMS
2014
Costruire l'avanguardia
2016
La cultura architettonica contemporanea in Sicilia ha un debito inestinto con Pasquale Culotta, un architetto che ha lasciato un segno indelebile non solo come professionista, ma anche come uomo che, con tutti i mezzi a sua disposizione, ha proiettato la sua praxis, e quella di chi gli stava accanto, verso un'etica non limitata al campo specifico lavorativo, ma estesa alla complessità di quel campo straordinario che è l'esperienza umana. Di fatto Pasquale Culotta si è fatto carico del ruolo di Maestro di molte generazioni di studenti, ha formato gran parte dei docenti di Composizione Architettonica che oggi guidano il Dipartimento di Architettura dell’Università di Palermo, ha svolto un ruo…
Immaginare il cambiamento
2018
Pasquale Culotta immaginava un cambiamento, un avanzamento culturale collettivo capace di coinvolgere tutto e ovunque. Voleva cambiare le regole che governano la nostra società e, nel caso specifico, il governo delle città, le baronie universitarie, la professione di architetto, l’editoria di architettura. Per raggiungere questo molteplice obiettivo ha speso la vita, come un eroe “anticlassico” (potremmo dire “irregolare”), con umiltà e determinazione, senza mostrarsi troppo, a volte nascondendosi. Ad esempio, era contrario a definire il suo gruppo come scuola di architettura, perché avrebbe connotato una struttura chiusa, un’appartenenza ad un maestro. Aveva certamente davanti gli occhi i …
Rappresentazione urbanistica e avanguardie artistiche
2007
1915-1918: sull’avanguardia e l’uso pubblico della storia. Anticipazioni su una selezione di scritti di propaganda bellica di Anton Giulio Bragaglia
2018
Questo scritto prosegue alcune ricerche avviate dall'autrice sulla grafica di Enrico Parampolini tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta del Novencento e confluite poi, sia nell'antologica dell'artista tenutasi a Roma nel 1991 che nella mostra di Macerata del 1996, sul futurista marchigiano Ivo Pannaggi. Già allora si evidenziava come l'analisi dell'illustrazione debba intendersi anche come un lavoro sulle fonti della cultura umanistica ribadendo la necessità di lavorare sull ospogli odelle riviste e dei quitidiani. Così da un percorso, che aveva come obiettivo la ricostruzione del corpus di opere grafiche di Enrico Prampolini, e a seguire di Ivo Pannaggi, emerse un consistent…
Breton, Dubuffet e la nave della follia
2010
All''interno di un volume co-curato dall''autrice, contributo italiano agli studi su una corrente artistica maggiore del Novecento, dedicato a una serie di significative esperienze tangenziali rispetto al surrealismo storico, Il saggio approfondisce il confronto tra Breton e Dubuffet, che risulta cruciale e indicativo delle declinazioni del surrealismo a partire dal dopoguerra. Sullo sfondo dell''attenzione nella cultura francese per l''arte psicopatologica, l''analisi del controverso rapporto tra il leader del surrealismo e l''artista, che scopre "i creatori nell''ombra" e conia per loro il termine Art Brut, rivela una medesima sensibilità per la dimensione creativa della follia e individu…
Edgar Verèse: Arcana (1925-27; rev. 1960) per grande orchestra
1997
L'articolo traccia un profilo di Edgar Varèse, con particolare interesse ai temi del rapporto suono/rumore, dell'invecchiamento dell'orchestra e della genesi di "Arcana", la sua seconda, grande composizione orchestrale del periodo americano.
Karlheinz Stockhausen, FREITAG aus LICHT (1991-94). In una versione da concerto per 6 solisti, musica elettronica e regia del suono
1996
L'articolo descrive per grandi linee il progetto di teatro musicale LICH ("Luce"), con particolare riferimento alla struttura/simbologie dell'opera FREITAG ("Venerdì").
Varèse-Stockhausen-Reich: percorsi e sviluppi del rapporto fra suono e rumore
1998
Il saggio assume il rapporto suono/rumore quale tratto cruciale della musica del Novecento, e analizza tale aspetto in relazione alle esperienze di Varèse, alle opere giovanili di Stockhausen ("Gesang der Juenglinge" e alle opere per/con nastro magnetico di Steve Reich.